Sono italiana. Vivo e lavoro a Milano.
COME SEI VENUTA A CONOSCENZA DELL’ ISTITUTO BIAGGI?
Il nostro collegamento e’ il dott. Passerini della S.I.S.P.I. (Societa’ Internazionale per la Specializzazione della Procedura Immaginativa) di Milano, in Italia.
QUALI SONO LE SUE ASPETTATIVE DI QUESTO GEMELLAGGIO TRA ITALIA E BRASILE?
Ho deciso di venire in Brasile per conoscere e approfondire le applicazioni che la procedura immaginativa puo’, avere in altri campi oltre che alla psicoanalisi. Una nuova cultura, nuovi stili di vita, nuovi pensieri sono sempre spunti interessanti, che danno spunto a nuove idee.
SECONDO TE COME PUO’ ESSERE APPLICATA LA PROCEDURA IMMAGINATIVA?
Penso che la procedura immaginativa possa essere applicata in tutti quei campi in cui le immagini portano ad esprimere il proprio se’, aiutano l’individuo a conoscersi nel profondo e a sviluppare le proprie potenzialita’, anche le piu’ inconsce. A tale proposito ho avanzato una riflessione sull’applicazione della procedura immaginativa nell’ambito del lavoro. Negli ultimi due anni la crisi economia ha colpito molti paesi, tra cui l’Italia. La disoccupazione e’ aumentata in maniera esponenziale. Un gran numero di persone ha perso il lavoro e le conseguenze sono state devastanti per molte famiglie. Il prezzo da pagare non e’ stato solo economico, ma anche emotivo: si sono rovinati rapporti interpersonali con i propri familiari, con il partner, con gli amici. Ma soprattutto con se stessi. Con la perdita del lavoro molte persone hanno perso la propria identita’. La procedura immaginativa puo’ rivelarsi utile per aiutare l’individuo a prendere consapevolezza di se’, conoscersi in maniera piu’ approfondita e far emergere desideri, sogni e speranze. Pertanto la perdita del lavoro si trasforma in un’opportunita’, in una svolta che rappresenta la rinascita. In un mercato del lavoro sempre piu’ complesso ed esigente la procedura immaginativa puo’ aiutare l’individuo a riorientarsi e a orientarsi, a scoprire e riscoprire le proprie potenzialita’. Ad esplorare nuovi orizzonti non solo nel proprio contesto professionale ma anche in altri ambiti che prima non aveva ïmmaginato”.
QUALI ERANO LE TUE ASPETTATIVE DA QUESTA ESPERIENZA BRASILIANA?
Sono venuta a Belo Horizonte per vedere in che modo, con quali approcci e con quali soggetti veniva impiegata la procedura immaginativa in un’altra cultura. Le mie aspettative sono state pienamente soddisfatte e non ho solo trovato professionisti preparati e con un’umanità eccezionale ma anche delle persone molto disponibili che mi hanno coinvolto nella loro vita quotidiana e mi hanno fatto sentire accolta e “una di loro”. Per me è stata un’esperienza molto significativa e importante dal punto di vista didattico, formativo e umano.
COSA TI È PIACIUTO DI BELO HORIZONTE?
Dire tutto è troppo riduttivo, ma per quello che ho vissuto io è la verità. Clima, posto, gente, abitudini, modi di affrontare la vita, stili di vita, modo di porsi con gli altri, è stato tutto nuovo per me e ne sono stata colpita molto positivamente. Concludo ringraziando tutta la splendida gente di Belo Horizonte e il dottor Passerini della Sispi per avermi dato l’opportunità di farmi vivere un’esperienza così appagante.



